Beni Naturali e Artistici


Chiesa "Strettola"

Rustica chiesetta dedicata a Maria SS. della Stella, eretta in località "Strettola", quale protettrice dei campi e delle messi.

La presenza della chiesetta eretta alla Madonna in mezzo ai campi, la festa a Lei dedicata, nella seconda domenica di Maggio, l'usanza delle "compagnie" di fedeli che si recavano alla chiesetta a piedi, salmodiando, attraverso i campi, la sagra di squisito sapore contadino, che si teneva in occasione della festa e che si concludeva con la suggestiva gara "dei sette solchi o degli importatori", sono tutti elementi che concorrono a fare della Madonna della Stella la Patrona dei nostri campi.

Sono motivi, altresì, che richiamano alla mente un'antichissima festa liturgica a carattere agricolo, celebrata in Oriente e legata al nome di Maria, invocata con il titolo di Nostra Signora delle Spighe.

È significativo il fatto che questa ricorrenza cadesse il 15 Maggio, in quanto la nostra Madonna della Stella è venerata proprio nella seconda domenica di Maggio.

 

Chiesa della Madonna Incoronata

Eretta nel 1703, venne consacrata nel 1717 dal Cardinale Orsini Arcivescovo di Benevento, come ricordano le due epigrafi nei pressi dell'altare maggiore.

Vi si conservano una bella statua lignea della Madonna Incoronata, degli inizi del XVIII secolo, la grande pala raffigurante la "Vergine Incoronata Regina tra i santi Donato Vescovo e Filippo Neri", del 1707, e la pala de "Il Sangue Sparso", anch'essa dei primi anni del 1700.

 

Chiesa Matrice

E' intitolata a Maria SS. della Murgia, Protettrice del paese.

La sua costruzione ha avuto inizio nell'anno 1199, come riporta l'epigrafe in caratteri beneventani collocata nel transetto di sinistra, a lato dell'accesso alla sagrestia. La struttura della Chiesa ha subito nel tempo profonde trasformazioni, ingrandendosi di pari passo con lo sviluppo dell'abitato.

Murato l'originario portale del sec. XIII, nel secolo successivo ne fu aperto un altro sul fianco destro, e venne innalzata la massiccia torre campanaria.

Alla base della stessa, una bella epigrafe accenna al  " venerabile Vescovo Rainaldo", che resse le Diocesi di Volturara, di cui il nostro paese faceva parte, nel 1300.

Interessanti sono il bel ciborio in pietra, del 1532, la fastosa Cappella intitolata alla Protettrice del paese, con stucchi del XVII secolo, la Cappella della Famiglia Tomacelli, con relativo cenotafio, del 1697, l'organo con balaustra e cantorìa, degli inizi del ‘600, la statua lignea del beato Urbano V Papa, di fine XVI secolo, il Crocefisso del XIV secolo e diverse belle tele, databili tra il XVII ed il XVIII secolo.

 

Chiesa di San Nicola Vescovo

Ricostruito nei secoli XVII - XVIII sui resti di una chiesa preesistente, il sacro edificio è caratterizzato da un timpano curvilineo e da un agile campanile.

Sobrio l'interno, a navata unica, con volte a crociera sorrette da pilastri.

Pregevoli sono la tela raffigurante i santi "Biagio , Nicola e Antonio Abate", databile fine XVII, inizi XVIII secolo, la statua lignea della Madonna Addolorata, del XVIII secolo, e la statua a conocchia d San Nicola Vescovo, sempre del XVIII secolo.

 

Chiesa della Maddalena e Convento dei Frati Minori

Vennero eretti nel 1579 grazie alla munificenza di don Francesco de' Sangro, marchese di Castelnuovo. Lo stemma araldico della famiglia campeggia ancora oggi sulla cornice del quadro raffigurante la "Madonna con la Maddalena e il beato Oderisio de' Sangro", posto nell'abside, e sui peducci della volta che sovrasta l'altare maggiore.

 Nel corso del ‘700 le volte della chiesa  persero l'originaria semplicità delle loro linee, arricchendosi di motivi ornamentali a stucco che simboleggiano quanto fulgida e copiosa sia stata nei secoli la gloria dei de' Sangro.

Di rilievo sono il ricco portale, proveniente dal dirupo Convento di San Matteo in Scurgola l'organo con balaustra finemente decorata, del 1703, la statua lignea dell'Immacolata Concezione del 1763, opera di Paolo Saverio Di Zinno, diverse tele di Benedetto Brunetti, databili tra il 1680 ed il 1685, ed altri interessanti dipinti del ‘600 e del ‘700. Di rilievo sono anche il bel chiostro cinquecentesco con la grande cisterna, e  la sala "G.B.Trotta", al piano superiore del convento, dove è esposta tutta una serie di arredi sacri databili fine ‘600, inizi ‘900, e dove hanno trovato collaborazione alcune tele del ‘700 e due ricchi reliquiari dei secoli XVII – XVIII.